Come fare per migliorare la SEO onpage

Che cos’è la SEO onpage?

La SEO onpage è una tecnica che ha come scopo il miglioramento del posizionamento di una pagina web.

La SEO onpage necessita, quindi, che tutti gli elementi, all’interno della pagina, siano ottimizzati per i motori di ricerca.

Quindi vediamo di seguito quali sono gli elementi che bisogna tener presente per migliorare la SEO onpage.

Quali sono gli elementi da ottimizzare?

1. La keyword

La keyword, o parola chiave, è la prima cosa da cui partire.

E’ un termine di ricerca che immesso sul motore di ricerca produce dei risultati. Questo termine di ricerca viene utilizzato per ottimizzare una pagina web in modo da posizionarla in cima ai risultati della SERP.

Deve:

Essere univoca. Ovvero ogni pagina dovrà avere la sua.

Dove inserirla:

Nel campo “Frase chiave” fornito dal plugin Yoast SEO.

2. Il tag title

Il tag title è la parte di codice HTML che specifica il titolo di una determinata pagina web.

Fornisce agli utenti informazioni rapide sui contenuti di un risultato e sul perché questo sia pertinente alla query.

(Google)

Il tag title è un elemento che comunica al motore di ricerca il titolo della pagina e viene mostrato in alto nella tab del browser e come primo elemento nella SERP.

Deve:

  • Contenere la keyword principale, possibilmente all’inizio.
  • Avere una lunghezza tra i 50-55 caratteri.
  • Essere univo. Ovvero ogni pagina dovrà avere un tag title diverso.
  • Essere specifico, ad esempio non si dovrebbe mai usare Home per la Homepage.

Dove inserirlo:

Nel campo “Titolo SEO” fornito dal plugin Yoast SEO.

3. La meta description

La Meta Description o Meta Tag Description, fornisce la descrizione della pagina agli spider e agli utenti.

Deve:

  • Contenere la keyword principale.
  • Avere una lunghezza di massimo 150 caratteri.
  • Essere univoca.
  • Essere specifica e attirare la curiosità di chi legge.

Dove inserirla:

Nel campo “Meta descrizione” fornito dal plugin Yoast SEO.

4. L’heading tag

E’ il titolo inserito tra il tag H1, ovvero il titolo dell’articolo o della pagina.

Deve:

  • Contenere la keyword principale.
  • Avere lunghezza libera ed essere accattivante, è pensato per i lettori e non per il motore di ricerca.
  • Essere univoco.

5. Il permalink

Una buona pratica è quella di strutturare il permalink in modo che sia parlante.

6. I link Interni

Aggiugere link interni nelle pagine e negli articoli conferisce autorevolezza sia a questi che all’intero sito.

E’ importante far tornare gli spider sul proprio sito e questo si riesce a fare grazie ai link interni. Questa pratica è chiamata Link Juice.

7. L’ottimizzazione delle immagini

Per l’ottimizzazione delle immagini bisogna tenere conto dei seguenti fattori:

  • Attributo ALT: il testo alternativo che viene visualizzato in caso di lazy loading dell’immagine. Deve contenere la parola chiave.
  • Nome del file: deve essere specifico e contenere la parola chiave in modo che il file possa essere ricercato facilmente in seguito nella libreria Media e nel caso venga scaricato sia facile capire il tema dell’immagine.
  • Dimensione: i file non dovrebbero avere dimensioni elevate, in questo modo il caricamento della pagina non sarà rallentato.

8. I file Robots.txt e sitemap.xml

La sitemap.xml è un file che contiene tutti gli URL di un sito (pagine, articoli, categorie, immagini…) che si vuole vengano indicizzati. In questo modo i crawler dei motori di ricerca possono eseguire una scansione più efficente del sito. Se si utilizza il plugin Yoast SEO la sitemap viene generata e aggiornata periodicamente ogni volta che un nuovo contenuto viene creato. Basterà quindi, solo, comunicare a Google Search Console il percorso per raggiungerla.

Il file robots.txt fornisce indicazioni ai motori di ricerca su come scansionare il sito. Questo file non è obbligatorio, ma è molto utile se si vuole impedire ai motori di ricerca di scansionare certe sezioni del sito. Inoltre è possibile aggiungere all’interno di questo file una dichiarazione su come raggiungere la sitemap.xml.

Ora non ti resta che fare un’analisi del tuo sito per capire come iniziare a migliorare la SEO onpage. Un tool molto utile potrebbe essere Lighthouse.

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Foto di Myriam Jessier da Unsplash