Informatiche: 10 donne brillanti che hanno contribuito al progresso informatico

Nellโ€™immaginario comune essere un informatico รจ prettamente un lavoro maschile, per questo volevamo dedicare un post alle donne informatiche.

Lo scorso anno abbiamo pubblicato una serie di post, su Instagram, con l’#donneinformatiche. Questo per raccontarvi qualche aneddoto sulle donne informatiche brillanti che hanno contribuito al progresso informatico.

Di seguito vi riproponiamo le loro biografie in sintesi.

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Figlia della matematica Anne Isabella Milbanke e del poeta George Gordon Byron, segue le orme della madre studiando le materie scientifiche in particolare la matematica.

A 17 anni, durante un ricevimento, conobbe il matematico Charles Babbage che le parlรฒ del suo ultimo progetto, la Macchina Analitica, ovvero il primo prototipo di computer meccanico.

Ada intravide le potenziali applicazioni di tale macchina elaborando un algoritmo, riconosciuto poi come il primo vero e proprio programma mai scritto per un computer.

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Brillante matematica, informatica ed anche militare statunitense. Il suo ruolo fu essenziale nella programmazione del Cobol, linguaggio adoperato ancora oggi in software commerciali di tipo bancario.

A Grace dobbiamo anche lโ€™utilizzo del termine bug per definire un malfunzionamento di un computer, e le relative operazioni di debugging . La Hopper raccontava, infatti, di aver trovato una falena che causava un cortocircuito nel computer su cui stava lavorando ad Harvard.

โ€œPrimo caso effettivo di โ€œbacoโ€ scopertoโ€ scrisse accanto alla falena accuratamente conservata, che fissรฒ sul suo giornale di bordo.

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Dopo aver preso i voti e ben due lauree in matematica e fisica, Mary fu la prima donna nella storia degli Stati Uniti ad ottenere un PhD in informatica, ossia un dottorato. La sua tesi trattava degli algoritmi necessari alla soluzione analitica di equazioni differenziali.

Nel 1958 partecipรฒ allo sviluppo del basic, un linguaggio di programmazione ad alto livello.

Nel 1965 fondรฒ il Dipartimento di Informatica al Clarke College e lo resse per ben ventโ€™anni. La sua visione come informatica e insegnante, era rivolta a processare e rendere fruibile la mole di informazioni giร  allโ€™epoca disponibili, per facilitare lโ€™apprendimento.

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Non solo diva del cinema e prima attrice ad interpretare una scena nuda, ma anche grande inventrice. โฃ

La studentessa di ingegneria a Vienna, ha sviluppato insieme al compositore George Antheil un sistema di guida a distanza per siluri. Il brevetto consiste in un sistema di modulazione per la codifica di informazioni da trasmettere su frequenze radio, verso un’entitร  che li riceve nello stesso ordine con il quale sono state trasmesse.

Questo sistema, praticamente ignorato durante la seconda guerra mondiale dalla Marina statunitense, รจ alla base della tecnologia di comunicazione senza fili che usiamo oggi, dal wifi al gps.โฃ

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โ€œPenso che sia molto importante avvicinare le donne allโ€™informatica. Lโ€™informatica รจ troppo importante per essere lasciata agli uomini […]. Penso che le donne portino una prospettiva diversa allโ€™informatica.โ€ Cosรฌ affermava Karen Spark Jones docente di informatica a Cambridge.

Karen ha ideato la funzione di peso td-idf, una tecnologia che รจ alla base dei piรน moderni motori di ricerca. Questa funzione รจ utilizzata per misurare l’importanza di un termine rispetto ad un documento o ad una collezione di documenti.

Il lavoro di Karen venne poi concretizzato da Mike Burrows nel 1994 con la creazione del motore di ricerca Altavista.

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Informatica, ingegnere e imprenditrice statunitense. รˆ stata la direttrice del Software Engineering Division del MIT Instrumentation Laboratory, che sviluppรฒ il software di bordo per il programma Apollo.

Durante l’allunaggio dell’Apollo 11, il computer di bordo ha quasi raggiunto il sovraccarico al punto da rischiare il fallimento dell’atterraggio. Un elenco di codici e comandi alti quanto lei, permisero al computer di lavorare correttamente risolvendo un momento critico dello sbarco sulla Luna, garantendo il successo della missione.

Hamilton ha reso popolare l’espressione ingegneria del software. All’epoca l’ingegneria del software non era considerata con la stessa serietร  di altre discipline ingegneristiche e non era vista come una scienza.

Il 22 novembre 2016 questa grande donna, ormai 80enne, ha ricevuto da Barack Obama la medaglia presidenziale della libertร , la piรน alta onoreficenza civile degli Stati Uniti, concessa a chi ha contribuito alla sicurezza, agli interessi, alla pace o alla cultura nel Paese.

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Laureata in matematica con un master in informatica, ha ottenuto il PhD in scienze dellโ€™informazione. รˆ stata per diversi anni operativa presso il PARC, il Centro di ricerca Xerox a Palo Alto ed รจ stata la co-fondatrice della ParcPlace-Digitalk.

I suoi contributi al mondo dellโ€™informatica sono stati riconosciuti e premiati nel corso degli anni, ed รจ nota in particolare per il lavoro di sviluppo del linguaggio di programmazione Smalltalk, in collaborazione con Alan Kay.

Lo Smalltalk รจ un linguaggio di programmazione orientato agli oggetti che ha pesantemente influenzato altri linguaggi come Objective C, C#, Actor, Java, JavaScript e Ruby.

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Anita ha dato forse lโ€™impulso maggiore a beneficio delle donne in campo informatico e tecnologico.

Nel 1987 fondรฒ Systers, una rete di email per consentire lo scambio di consigli ed esperienze tra donne che lavorano e studiano nellโ€™ambito della tecnologia. Systers ha il merito di aver intrapreso piccole ma rilevanti lotte sociali, come ad esempio lโ€™uscita nel 1992 da parte di Mattel, di una Barbie che recitava la battuta โ€œlโ€™ora di matematica รจ tostaโ€. La protesta portรฒ alla rimozione di quella frase, perchรฉ, come sostenuto da Systers, avrebbe potuto alimentare lo stereotipo nelle bambine, che la matematica รจ una materia solo per maschi.

Per radunare un gran numero di donne e per diffondere i mestieri tecnologici tra loro, Anita, creรฒ nel 1994 la โ€œGrace Hopper Celebration of Women in Computingโ€, con la collega Telle Whitney, e la fondazione dellโ€™Institute for Women and Technology nel 1997.

Lโ€™approccio di Anita รจ ancora oggi estremamente attuale. Incoraggia la presenza femminile in un mondo che vede le donne ancora troppo assenti nei lavori legati alle discipline tecnologiche.

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E’ un’informatica statunitense considerata uno dei maggiori specialisti mondiali nell’ambito del software design e dell’ingegneria informatica delle reti.

Radia ha donato al progresso informatico un contribuito storicamente essenziale, senza il quale oggi non avremmo internet cosรฌ come lo conosciamo, ovvero, lโ€™algoritmo alla base del protocollo spanningtree, essenziale nel networking.

In considerazione dell’importanza che i suoi contributi hanno svolto in tali ambiti, sovente รจ chiamata amichevolmente la madre degli switch.

Radia ha dedicato la sua vita allo sviluppo del protocollo STP. Senza questo protocollo server e computer non potrebbero connettersi, e Internet come lo conosciamo oggi potrebbe non esistere.

Attualmente lavora presso la Intel Corporation e detiene numerosi brevetti.

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Nell’ottobre 1983 Wilson iniziรฒ a progettare il set di istruzioni per uno dei primi processori RISC, l’Acorn RISC Machine (ARM).

La Reduced Instruction Set Computer รจ una progettazione di architetture per microprocessori che predilige semplicitร  e linearitร . I microprocessori realizzati in questo modo possono eseguire un set di istruzioni in tempi molto minori rispetto alle architetture complesse.

L’ARM1 fu consegnato funzionante il 26 aprile 1985. Questo tipo di processori risulta nel 2012 usato nel 95% degli smartphone.

Sicuramente ne abbiamo citate solo alcune. Ne conosci altre?

Foto di Thought Catalog da Unsplash