Come ottimizzare le immagini in ottica SEO

Nell’articolo precedente abbiamo parlato di come ottimizzare i testi in ottica SEO. Per ottimizzare al meglio gli articoli uno dei punti fondamentali è utilizzare e ottimizzare le immagini in ottica SEO.

Quindi se ti stai chiedendo se il tuo articolo ha bisogno di un’immagine la risposta è sempre Sì. Oltre a contribuire in ottica SEO, le immagini completano l’articolo.

Vediamo come ottimizzare completamente le immagini per la SEO e come utilizzarle per migliorare l’esperienza utente.

Usa sempre le immagini

Le immagini, se usate correttamente, aiutano i lettori a comprendere meglio il tuo articolo. Servono infatti, a ravvivare e a rafforzare il concetto che vuoi esprimere, ad esempio puoi inserire un’infografica.

Oltre a questo la ricerca visiva sta diventando sempre più importante, quindi le tue immagini potrebbero portare più traffico al sito. Infatti, Google Immagini ha una nuova interfaccia con nuovi filtri che mostrano che Google sa sempre di più cosa c’è in un’immagine e come questa si inserisce nel contesto.

Come ottimizzare le immagini in ottica SEO

Trova l’immagine giusta

Trovare un’immagine pertinente è fondamentale. L’immagine deve riflettere l’argomento del post o avere scopi illustrativi all’interno dell’articolo. Inoltre, deve essere posizionata vicino al testo attinente. Un’immagine con il testo correlato si classifica meglio per la parola chiave per la quale è ottimizzata.

Ancora meglio se l’immagine è originale e non di stock. Se non disponi di immagini originali che puoi utilizzare, ci sono altri modi per trovare immagini uniche. A noi, ad esempio, piacciono molto le immagini fornite da Unsplash.

Prepara le immagini per utilizzarle

Una volta trovate le immagini giuste (foto, illustrazioni o grafici), il passaggio successivo consiste nell’ottimizzarle in ottica SEO. Quindi, prima di aggiungere le tue immagini, ci sono una serie di cose a cui devi pensare:

1. Scegli il nome del file

Il nome del file non dovrebbe mai essere generico come ad es. ABC456.jpg. Un nome di file corretto, nel nostro caso, potrebbe essere ottimizzazione-seo-immagini.jpg. Vuoi che Google sappia di cosa tratta l’immagine senza nemmeno guardarla? Usa la frase chiave nel nome del file.

2. Scegli il formato giusto

Il formato dipende dal tipo di immagine e da come la si desidera utilizzare, ti consigliamo di scegliere:

  • JPG: per foto o illustrazioni grandi. Ti darà buoni risultati in termini di colori e chiarezza con una dimensione del file relativamente piccola;
  • PNG: se vuoi mantenere la trasparenza dello sfondo nella tua immagine;
  • WebP: per avere risultati di alta qualità con file di dimensioni inferiori;
  • SVG: per loghi e icone.

3. Ridimensiona le immagini

I tempi di caricamento sono importanti per UX e SEO. Più veloce è il sito, più è facile per utenti e motori di ricerca visitare e indicizzare una pagina.

Le immagini possono avere un grande impatto sui tempi di caricamento, soprattutto se carichi un’immagine molto grande per poi visualizzarla in dimensioni molto piccole. Ad esempio un’immagine di 1920×640px visualizzata a una dimensione di 150×150px, rallenterà la pagina poiché l’intera immagine ci metterà di più ad essere caricata.

Quindi la cosa migliore da fare è ridimensionare l’immagine della dimensione esatta per cui desideri che sia visualizzata. WordPress ti aiuta in questo. Una volta volta caricata l’immagine viene fornita in tre dimensioni: grande, media e miniatura. Sfortunatamente, ciò non significa che anche la dimensione del file sia ottimizzata, ma lo è solo la dimensione di visualizzazione dell’immagine.

4. Riduci la dimensione del file

Il passaggio successivo, per ottimizzare le immagini in ottica SEO, dovrebbe essere quello di assicurarti che la tua immagine ridimensionata sia compressa. In questo modo la foto pubblicata avrà la dimensione di file più piccola possibile.

È preferibile utilizzare immagini della massima qualità possibile, dato che ora molti dispositivi utilizzano gli schermi retina. È comunque possibile ridurre la dimensione del file rimuovendo i dati EXIF. Ti consigliamo di utilizzare strumenti come ImageOptim o siti come Squoosh, JPEGmini, jpeg.io o Kraken.io.

Dopo aver ottimizzato le immagini, puoi testare la tua pagina con strumenti come Google PageSpeed ​​Insights, Lighthouse, WebPageTest.org o Pingdom. Il nostro preferito è Lighthouse perchè ci fornisce anche i punteggi Web Vitals.

Aggiungi le immagini al tuo articolo

Ora le tue immagini sono pronte per l’uso. Come accennato in precedenza, aggiungere una foto, vicino al suo contenuto testuale correlato, aiuta molto a livello di SEO. Assicurati, quindi, che il testo sia pertinente all’immagine.

1. Aggiungi la didascalia

Perché le didascalie sono importanti in ottica SEO? Perché le persone le usano durante la lettura dell’articolo. Si tende, infatti, a guardare prima i titoli, le immagini e le didascalie mentre si scorre una pagina web con lo sguardo.

Nel 1997, Jakob Nielsen scrisse:

“Gli elementi che migliorano la scansione includono titoli, caratteri grandi, testo in grassetto, testo evidenziato, elenchi puntati, grafica, didascalie, frasi di argomenti e sommari.”

Jakob Nielsen

Nel 2012, KissMetrics è andato anche oltre, affermando che:

“I sottotitoli sotto le immagini vengono letti in media il 300% in più rispetto al corpo della copia stessa, quindi non usarli o non usarli correttamente significa perdere l’opportunità di coinvolgere un numero enorme di potenziali lettori”.

KissMetrics

Pensa prima al visitatore e non aggiungere una didascalia solo per scopi di SEO.

2. Aggiungi il testo alternativo

Il testo alternativo (o tag alt) viene aggiunto all’immagine, perchè, nel caso in cui la foto non possa essere mostrata, sarà presente un testo descrittivo che il visitatore può leggere. Ad esempio nel caso in cui il lettore utilizzi uno screen reader a causa di una disabilità visiva.

Assicurati di aggiungere il testo alternativo ad ogni immagine e assicurati che includa la frase chiave.

Aggiungi dati strutturati e Sitemap XML

Il plugin Yoast SEO ci fornisce la possibilità di aggiungere i dati strutturati. Includendo i dati strutturati, Google Immagini può mostrare le tue foto come risultati multimediali. Questo offre ai visitatori più informazioni pertinenti riguardo alla tua pagina. Google Immagini supporta i dati strutturati per i prodotti, i video e le ricette.

Inoltre, sempre con Yoast SEO, puoi abilitare la sitemap per le immagini in modo da fornire ulteriori informazioni sulle foto disponibili nelle tue pagine. In questo modo aiuti Google a scansionare e indicizzare anche le foto.

Utilizza una CDN

Una CDN (Content Delivery Network) è un insieme di server che aiuta a minimizzare il ritardo nel caricamento dei contenuti delle pagine web. In questo modo, gli utenti in tutto il mondo possono visualizzare gli stessi contenuti senza avere rallentamenti nei tempi di caricamento.

Le CDN di immagini servono appunto per ottimizzare le tue foto e fornirle al tuo visitatore il più velocemente possibile. Le CDN possono avere varie impostazioni come, ad esempio, convertire tutte le immagini PNG in formato WebP. In questo modo caricherai le foto più velocemente e offrirai la migliore qualità immagine.

Oltre a contribuire alla SEO e all’esperienza utente, le immagini possono anche svolgere un ruolo importante nella conversione. Quindi non sottovalutare l’importanza dell’ottimizzazione SEO delle immagini.

Hai bisogno di aiuto per ottimizzare il tuo sito lato SEO?

Foto di Iwan Shimko da Unsplash

Fonte Google e Yoast SEO